La luna e i falò
La luna e i falò
Pubblicato nell’aprile del 1950, pochi mesi prima della morte dell’autore, La luna e i falò è il romanzo del ritorno e della perdita. Anguilla rientra nelle Langhe dopo gli anni d’America, inseguendo un luogo d’origine che la guerra ha irrimediabilmente trasformato. Le colline dell’infanzia non custodiscono più l’innocenza, ma una memoria ferita, attraversata da violenza e disillusione.
Tra mito e cronaca, terra e destino, Pavese intreccia paesaggio e identità in una narrazione scabra ed essenziale. I falò, antichi segni di festa e purificazione, illuminano ora un mondo mutato, dove crescere significa separarsi e tornare non equivale più a ritrovare. Il romanzo si chiude con una consapevolezza amara e limpida: si può tornare nei luoghi, ma non nel tempo.
Edizione diplomatica
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Edizione commentata
Chi è la donna dalla voce roca? E Monti? Cosa significa «gorbetta»? Pavese parla di questa poesia nel diario? E nelle lettere? Vieni a conoscere un’edizione aumentata e commentata: tutto quello che c’è da sapere su un testo.
Edizione critica (PDF)
Per chi preferisce una fruizione più tradizionale, l’edizione critica in formato PDF restituisce il testo stabilito della raccolta secondo criteri filologici rigorosi, accompagnato dall’apparato delle varianti.